Theresia e Chiara Banchini, un’intesa nel segno del Settecento concertante

By Emilia Campagna

November 9, 2016

I concerti che concluderanno la stagione 2016 di Theresia vedranno il ritorno alla testa dell’orchestra di Chiara Banchini, violinista e direttrice svizzera con cui abbiamo la fortuna di avere una bella e ricca collaborazione: in questi anni numerosi dei progetti orchestrali sono stati condotti da Chiara Banchini, dal “Progetto Boccherini” del novembre 2014, ai concerti tenuti a Lodi e Padova un anno fa. Nel suo lavoro con l’orchestra Chiara Banchini ha puntato sull’approfondimento di un repertorio squisitamente settecentesco fatto anche di pagine rare di autori come Boccherini, Haydn, Carl Philip Emanuel e Johann Christian Bach. Alcuni di questi nomi tornano anche nel programma di novembre che si aprirà con la Sinfonia op. 6 n. 6 di Johann Christian Bach: il più giovane dei figli di Bach compose questa sinfonia negli anni ’60 del Settecento, a Londra. In Sol minore, questa Sinfonia è carica di elementi Sturm und Drang, con i forti contrasti, i passaggi tempestosi e impetuosi e il patetismo del secondo movimento, Andante, più tosto Adagio, uno dei più lunghi movimenti sinfonici scritti da J.C. Bach. L’intera Sinfonia contiene idee e suggestioni che un orecchio attento non faticherà a ritrovare in ben più famose composizioni di Mozart, dalla Sinfonia in Sol minore K 183 al Concerto per pianoforte K 491. Accanto alla Sinfonia op. 6 n. 6, Theresia ripropone la Sinfonia Concertante C44, in cui saranno soliste le prime parti dell’orchestra: le violiniste Klaudia Matlak e Agnieszka Papierska, la flautista Laura Lovisa and la violoncellista Maria Misiarz.

Il programma comprende anche una composizione di Joseph Martin Kraus, compositore prediletto dall’Orchestra Theresia, che amplia il proprio repertorio con l’Ouverture “Fiskarena”, tratta dall’omonima pantomima; e infine una Sinfonia di Franz Joseph Haydn, in Do maggiore Hob 48: scritta nel 1768 o nel 1769, è nota con il soprannome di “Maria Teresa” poiché per lungo tempo si è creduto che fosse stata composta in omaggio all’imperatrice Maria Teresa d’Austria durante una visita al principe Esterházy, di cui Haydn dirigeva la cappella musicale. Studi più approfonditi hanno poi dimostrato che non è questa la Sinfonia che Haydn dedicò all’imperatrice, ma il titolo è rimasto: e non poteva mancare dal repertorio di Theresia Orchestra, che nel proprio nome omaggia la grande imperatrice e le sue idee riformiste e illuminate.

 

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Journalist and musician, Emilia is a blogger for Theresia